A volte tutti quanti ce la prendiamo col destino: se soltanto fossi più intelligente, se avessi più successo, se fossi più positivo. Se soltanto i miei genitori mi avessero voluto più bene! Ma questa è una perdita di tempo, di energia, di felicità. Non ha senso perché il destino non va soggetto a trattative, cambiamenti o compromessi. La sua «irreversibilità» è totale.
Ma questa è solo una parte della storia. Perché la totale «irreversibilità» del nostro destino è pari alla totale libertà con cui dobbiamo reagire ad esso. È come se ci venisse data una mano di carte: quando le abbiamo siamo liberi di giocarle come ci piace.
G. Peter Fleck
Certe persone non sanno quanto sia importante che semplicemente esistano…
Certe persone non sanno quanto sia bello semplicemente vederle…
Certe persone non sanno quanto sia incoraggiante il loro sorriso…
Certe persone non sanno quanto sia importante la loro vicinanza…
Certe persone non sanno quanto saremmo più poveri se loro non ci fossero…
Certe persone non sanno di essere un dono del cielo……Se non glielo diciamo, non lo sapranno mai!
Cogli questa dedica per mandare un sms, una email, una telefonata o qualunque altra cosa, per dire a qualcuno a cui tieni quanto è importante per te. O qualcuno che non senti più e che ti manca.
Un gruppo di laureati, affermati nelle loro carriere, discutevano sulle loro vite durante una riunione. Decisero di fare visita al loro vecchio professore universitario, ora in pensione, che era sempre stato un punto di riferimento per loro.
Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava il loro lavoro, vite e relazioni sociali.
Volendo offrire ai suoi ospiti un cioccolato caldo, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze. Alcune di porcellana, altre di vetro, di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura. Il professore li invitò a servirsi da soli il cioccolato.
Quando tutti ebbero in mano la tazza con il cioccolato caldo, il professore espose le sue considerazioni.
- Noto che sono state prese tutte le tazze più belle e care, mentre sono state lasciate sul tavolino quelle di poco valore.
La causa dei vostri problemi e dello stress è che per voi è normale volere sempre il meglio.
La tazza da cui state bevendo non aggiunge nulla alla qualità del cioccolato caldo. In alcuni casi la tazza è molto bella, e alcune nascondono anche quello che bevete.
Quello che ognuno di voi voleva in realtà era il cioccolato caldo. Voi non volevate la tazza …
Ma voi consapevolmente avete scelto le tazze migliori.
E subito, avete cominciato a guardare le tazze degli altri.
Ora amici, vi prego di ascoltarmi:
La vita è il cioccolato caldo… Il vostro lavoro, il denaro, la posizione nella società sono le tazze.
Le tazze sono solo contenitori per accogliere e contenere la vita.
La tazza che avete non determina la vita, non cambia la qualità della vita che state vivendo.
Qualche volta, concentrandovi solo sulla tazza, voi non riuscite ad apprezzare il cioccolato caldo che Dio vi ha dato.
Ricordatevi sempre questo: Dio prepara il cioccolato caldo, Egli non sceglie la tazza.
La gente più felice non ha il meglio di ogni cosa, ma apprezza il meglio di ogni cosa che ha!! -
Vivere semplicemente…
Amare generosamente…
Preoccuparsi profondamente…
Parlare gentilmente…
Lasciate il resto a Dio.
E ricordate:
La più ricca persona non è quella che ha di più, ma quella che ha bisogno del minimo.
Godetevi il vostro caldo cioccolato!!
Se potessi rivivere la mia vita,
Proverei a fare più errori la prossima volta.
Mi rilasserei, sarei più flessibile,
Sarei più sciocco di quanto sia stato in questo viaggio.
Conosco ben poche cose che prenderei sul serio.
Farei più viaggi; sarei più pazzo.
Scalerei più montagne, nuoterei in più fiumi e guarderei più tramonti.
Camminerei di più e mi guarderei più attorno.
Mangerei meno gelati e più fagioli.
Avrei più problemi reali e meno immaginari.
Vedete, sono una di quelle persone che vivono con attenzione e sensibilità ora dopo ora, giorno dopo giorno.
Oh, ho avuto i miei momenti; e se dovessi ricominciare, ne avrei di più.
Di fatto, cercherei di non avere nient’altro che momenti,
uno dopo l’altro, invece di vivere tanti anni guardando avanti ogni giorno.
Sono stato uno di quelli che non vanno da nessuna parte senza un termometro, una borsa dell’acqua calda, senza fare i gargarismi, senza un impermeabile, l’Aspirina e un paracadute.
Se potessi ricominciare da capo, andrei in più posti, farei più cose, viaggerei più leggero di quanto abbia fatto.
Se avessi da rivivere la vita, mi metterei a piedi nudi più presto in primavera e resterei in questo modo più a lungo in autunno.
Marinerei la scuola molto di più.
Non prenderei così buoni voti, se non per caso.
Andrei di più sulle giostre.
Raccoglierei più margherite.
- Nadine Stair -